L’Italia ha due doti innate che la rendono unica al mondo: essere bellissima e sapersi vendere malissimo. Un binomio probabilmente consequenziale per cui l’essere bellissima le impedisce di valorizzarsi. Il che crea una situazione molto particolare, a tratti affascinante, a tratti deprimente per cui ovunque ti giri, un po’ a sorpresa, sbuca una meraviglia. E’, comunque, del tutto comprensibile che in un Paese in cui hai Roma, Venezia, Napoli, Firenze, le Dolomiti, le Cinque Terre e molto altro, dei Lidi di Comacchio, tutto sommato finisci per dimenticartene.

Comacchio è conosciuta più come un anticipo ferrarese della romagna, per le sue spiagge affollate di tedeschi in vacanza e per le piadine che già in questa zona iniziano a essere buone. Ma le sue vere meraviglie, in realtà, sono per lo più sconosciute, mal indicate e quasi completamente dimenticate.

Comacchio, di per sé, è una cittadina graziosa, con un centro pedonale costeggiato dai canali in puro stile veneziano e qualche ristorantino attraente. La vera attrazione, però, è l’enorme bacino che costituisce il Parco Regionale del Delta del Po Emilia-Romagna, una vera e propria riserva faunistica paragonabile alla Camargue popolata di fenicotteri e altre specie di uccelli.

ITINERARIO IN BICI LUNGO IL DELTA DEL PO DI COMACCHIO

Il giro del Delta del Po di Comacchio in bici può regalarvi emozioni indimenticabili. Il percorso è facile, ma lungo (circa 50 km tutto il periplo), si sviluppa su fondo sterrato e segue gli argini del bacino senza quasi mai incontrare strade carrabili.

Dal centro di Comacchio si segue la ciclovia delle Valli di Comacchio fino quasi a Porto Garibaldi, dove bisogna utilizzare il ponte della SS309 per superare il fiume. Superato il ponte scendete subito a destra, raggiungete l’argine e svoltate a sinistra e tenetevi sempre in riva al canale. La strada a breve diventerà sterrata e costeggia un primo bellissimo tratto di fiume caratterizzato dalla presenza dei capanni di pesca tipici del ferrarese. Fermatevi a osservare i pescatori che alzano e abbassano le reti senza troppa fretta, fate qualche foto e poi proseguite fino al ponto sul canale Logonovo. Scendete dal ponte a destra e procedete verso la prima tappa dell’itinerario: Casone Foce. Percorrete tutto l’argine del canale Logonovo tenendovelo sulla sinistra e raggiungerete la destinazione. Lungo il percorso tenete gli occhi aperti per avvistare i fenicotteri. A Casone Foce potrete ammirare alcuni scorci suggestivi sulle capanne da pesca e scattare qualche foto.

Risalite in sella e seguite la strada. Prima del ponte carrabile, imboccate lo sterrato che corre lungo l’argine e seguite le indicazioni per Donnabona, un casone di avvistamento che sorge su una penisoletta che si protende verso l’interno del lago. Per raggiungere Donnabona da Casone Foce ci vogliono circa 10 minuti in bici e riconoscerete facilmente la vostra destinazione sulla sinistra.

Da qui proseguite sempre lungo l’argine tra il lago e il canale per circa 17 km fino a Sant’Alberto, una tratta lunga, pianeggiante ma che vi permetterà di scrutare fra le fronde e avvistare alcune specie di uccelli autoctone: cormorani, cavalieri d’Italia, fenicotteri, aironi, diverse specie di gabbiani. Pedalate con calma e fermatevi ogni volta che volete scattare una foto. A Sant’Alberto si costeggia per un tratto il fiume Reno fino a raggiungere l’Oasi di Boscoforte, una penisola che entra per 6 km all’interno del lido, accessibile solo con visita guidata. All’interno vivono allo stato brado numerosi esemplari di Cavalli Delta.

Rientrate a Comacchio percorrendo l’argine orientale, prima lungo il Reno, poi svoltando verso nord fino a incrociare nuovamente il canale Logonovo dopo circa 18 km da Sant’Alberto. Qui imboccate la stradina per le Saline di Comacchio, ultima, stupenda tappa dell’itinerario in bici lungo il Delta del Po di Comacchio. La visita delle Saline è possibile solo con una guida, ma ne vale la pena. Durante il percorso vi verrà raccontata la storia di Comacchio e della produzione del sale. Assaggerete una pianta spontanea che cresce solo su questi terreni altamente salini: la Salicornia. Visiterete la Casa Rossa e osserverete diverse specie di uccelli. Per informazioni sulle visite alle Saline di Comacchio potete consultare il sito web.

I FENICOTTERI DI COMACCHIO E DOVE OSSERVARLI

I Fenicotteri Rosa hanno fatto la loro comparsa a Comacchio negli anni ’90, ma dal 2000 hanno iniziato a nidificare  facendo delle Saline di Comacchio e di tutto il lido la loro residenza fissa durante tutto l’anno. Avvistarli è sicuramente la più grande emozione che può riservarvi questo itinerario, vivono in stormi numerosi e camminano nell’acqua bassa mangiando plancton in continuazione. Le loro piume sono bianche e nere, ma si colorano di rosa mangiando un microrganismo acquatico ricco di carotene.

I fenicotteri si spostano durante tutta la giornata, per cui è possibile individuarli su tutto il perimetro del lago, ma esistono alcuni punti migliori per avvistarli.

Lungo la strada che porta alle Saline di Comacchio si possono vedere i Fenicotteri da molto vicino e sono stati installati dei pannelli di legno con delle feritoie per poterli fotografare senza essere visti. Al tramonto diventa uno spettacolo di straordinaria bellezza.

Lungo l’argine che porta a Donnabona si riescono ad avvistare facilmente, soprattutto nelle sacche oltre a circa 50 metri dalla riva. Lo stesso discorso vale per la zona attorno all’Oasi di Boscoforte a Sant’Alberto, soprattutto attorno alle isolette visibili a poca distanza dall’argine.

CONSIGLI PRATICI

Durante l’itinerario in bici del Delta del Po di Comacchio non si incontrano né paesi né bar e ristoranti. Vi consigliamo di portarvi cibo e acqua a sufficienza per l’intero percorso. L’unica possibilità di approvvigionamento è a Sant’Alberto, dove il paese è abbastanza grande da avere un market. Le indicazioni per le varie tappe sono abbastanza carenti, affidatevi a Google Maps per orientarvi nei passaggi più difficili.

Le Saline di Comacchio e l’Oasi di Boscoforte sono visitabili solo con guida, per cui vi consigliamo di informarvi in anticipo sugli orari delle visite e sui costi:

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