Per quanto insopportabile e odiosa possa risultare Ryanair, con i suoi posti vicini a pagamento, le fastidiose restrizioni sui bagagli e i continui annunci molesti durante il volo, bisogna riconoscergli almeno un merito per cui gli sarò profondamente grato: aver creato il primo collegamento low cost con la Giordania, rendendola alla portata di un weekend lungo. Una gioia per cui non potrò mai smettere di ringraziarli.
Erano anni che cercavo di andare a visitare la Città Perduta di Petra, una delle 7 meraviglie del Mondo, ma il costo di un volo Milano-Amman si aggirava sui 350-400 euro. Fuori budget per uno studente e, in generale, troppo alto per essere ammortizzato durante un viaggio breve di 4-5 giorni. Da novembre 2018, però, Ryanair ha aggiunto 3 collegamenti a settimana dall’aeroporto di Bergamo Orio al Serio ad Amman, 2 da Bologna e 2 da Roma Ciampino ad Aqaba.
Non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di un volo Bergamo-Amman a 50 euro a/r per un viaggio di 4 giorni, pochi ma sufficienti, per visitare la Giordania, piccolo sogno d’infanzia.

GIORDANIA IN 4 GIORNI: COSA VEDERE DI IMPERDIBILE

La Giordania è un vero capolavoro a meno di 4 ore di volo dall’Italia e poterla esplorare è un privilegio indimenticabile, quasi sia lei a concederti di vedere le sue meraviglie. Meraviglie umili e raffinate, schive come un raro animale selvatico e di una bellezza strabiliante.

GIORNO 1 – MADABA, KING HIGHWAYS, KARAK E PETRA BY NIGHT

L’aeroporto di Amman si trova a 35 km dal centro della capitale giordana e a 21 km da Madaba, prima tappa del viaggio. Al suo interno si trovano i banchi di tutti i principali autonoleggi.

MADABA, MOSAICI SGARGIANTI

La città di Madaba, a circa 30 minuti in auto dall’aeroporto di Amman, è un grosso agglomerato di case con strade polverose e un traffico a tratti disorganizzato. Difficile immaginare che ci sia un piccolo tesoro nascosto nel centro città. Le medievali conquiste bizantine hanno lasciato in eredità dei meravigliosi mosaici, disseminati in diversi siti archeologici di insospettabile valore che si visitano in circa 3-4 ore.

Cominciate la visita dalla Basilica di San Giorgio (adulti 1 JD, non incluso nel Jordan Pass. Sabato/lunedì-giovedì 08-18, venerdì 09:30-18, domenica 10:30-18. Orari più corti in inverno) un edificio ortodosso dalla facciata in stile romanico di mattoni beige. Al suo interno sono stati rinvenuti alcuni mosaici stupendi, tra cui una mappa del VI secolo che rappresenta tutto il Medio Oriente con accurate descrizioni della Terra Sacra.

Proseguite per il Palazzo Bruciato e la Chiesa dei Martiri (adulti 3 JD, incluso nel Jordan Pass), entrambi nello stesso complesso e risalenti allo stesso periodo. Il primo è andato distrutto da un incendio durante un terremoto nel 700, le seconda venne demolita nello stesso secolo. Quel che rimane sono bellissimi mosaici, in particolare quello raffigurante un leone che attacca un toro e varie scene di caccia.

Poco più avanti sulla stessa strada si trova il Parco Archeologico (adulti 3 JD, incluso nel Jordan Pass) , un complesso che racchiude la Chiesa del Profeta Elia, la sala di Ippolito e la Chiesa della Vergine Maria, tutte e tre caratterizzate da mosaici pregiatissimi e di fattura impeccabile.

L’attrazione, forse, più bella, si trova appena fuori dal centro cittadino ed è la Chiesa degli Apostoli (adulti 3 JD, incluso nel Jordan Pass), un altro edificio in stile romanico che dall’esterno non fa una grande impressione. All’interno, invece, presenta dei ricercatissimi mosaici su quasi la totale superficie dei pavimenti. Attraverso una passerella perimetrale si possono osservare nel dettaglio i colori estremamente vividi (se bagnati) delle scene rappresentate, alcune delle quali estremamente sorprendenti.

KINGS HIGHWAY: LA STRADA DELLE EMOZIONI

Lasciate Madaba e imboccate l’iconica King Highway, non certo la strada più veloce per raggiungere Petra, ma di gran lunga la più spettacolare. A mettere i brividi per la sua bellezza è il tratto che parte poco dopo l’abitato di Dhiban (a 1 ora di auto circa da Madaba) quando, dietro una curva, ci si ritrova sull’orlo di un maestoso canyon, presidiato da un lago e tagliato in due da un fiume che scorre fino al Mar Morto. Dal punto panoramico in cima, si può osservare questo scorcio mozzafiato con la strada che attraversa serpeggiante la vallata. Un paesaggio leopardiano e non è un caso che gruppi di giordani si ritrovino in questo spiazzo a fumare la shisha contemplando questo capolavoro.

DA SAPERE: La Kings Highway non viene percorsa dai bus che collegano Amman con Petra, che optano per la strada più veloce.

KARAK E IL SUO CASTELLO

Se state percorrendo la King Highway e vi rimane tempo durante il pomeriggio del primo giorno, potete fare sosta a Karak. Qui potete visitare il Castello (adulti 2 JD, incluso nel Jordan Pass) che sormonta il centro città dall’alto di un colle.

PETRA BY NIGHT

Se avete la fortuna di arrivare a Petra nei giorni di lunedì, mercoledì e giovedì, potrete assistere allo spettacolo di Petra by night (17JD/21€, dalle 20:30 alle 22:30, non compreso nel Jordan Pass), quando migliaia di candele illuminano una delle Meraviglie del mondo con una luce romantica. In alternativa, se arrivate in giorni in cui il Petra by night non è programmato, potete sistemarvi in hotel o presso un campo tendato nel deserto.

GIORNO 2 – PETRA, LITTLE PETRA E WADI RUM

PETRA

Il secondo giorno in Giordania è probabilmente il più intenso e comporta quel carico di entusiasmo che si ha quando si sta per realizzare un sogno d’infanzia. I cancelli di Petra (adulti 50 JD per 1 giorno, 55 JD 2 giorni, 60 JD 3 giorni, ingresso 1 giorno incluso nel Jordan Pass) aprono alle 6 del mattino ed è un’occasione da non perdere quella di presentarsi all’ingresso alle prime luci dell’alba, quando i pullman di turisti sono ancora lontani dall’arrivare a destinazione e i gruppi di cinesi stanno ancora dormendo.
Alle 6 Petra è deserta, pura e silenziosa. Ci si inoltra nel Siq, il canyon di pietra rosa che da secoli protegge la Città Perduta, come degli esploratori e si cammina per quasi 2 km fino a quando, dalla stretta fessura del canyon compare la facciata stupefacente del Tesoro. Famoso per la sua apparizione in Indiana Jones, il Tesoro è un palazzo di origine nabatea con facciata ellenistica scolpita nella roccia che lascia a bocca aperta.

Proseguendo a destra il Siq prosegue fino ad aprirsi verso una piana molto vasta che testimonia il mix di influenze culturali che hanno reso Petra la meraviglia che possiamo visitare oggi. Sulla sinistra si osserva il teatro romano, unico esempio al mondo di teatro scavato nella roccia

Sulla destra una strada si arrampica fino alle Tombe Reali, un complesso di 5 mausolei scavati nella roccia di incomparabile bellezza e da cui si gode di una vista su tutta la piana di Petra.

La strada principale scende nella pianura e la sabbia lascia lo spazio a un impeccabile lastricato romano, denominato Strada delle Colonne perché originariamente era fiancheggiata da un interminabile colonnato. Al termine della strada la Porta Traiana segna il passaggio all’area destinata al culto.

Prima della Porta di Traiano, sulla sinistra, si trova il Tempio Grande, dedicato alle divinità nabatee. La sensazione più intensa la dà il poter camminare in queste placide rovine senza un percorso forzato, potendo esplorare anfratti e stanze, salire scalinate e passeggiare tra le colonne.

Sul lato opposto della Strada delle Colonne, si trovano i resti della Chiesa di Petra, un luogo di culto bizantino che presenta dei mosaici ben conservati.

Superata la Porta di Traiano, la strada si inerpica ripida fino al Monastero. Un percorso di circa 1,5 km all’interno di un canyon suggestivo che, con una certa fatica, porta fino al monastero di Al-Deir, un palazzo molto simile al Tesoro, ma ancora più grande: 50 metri di larghezza e 45 di altezza.
Alcuni Café permettono di ristorarsi al termine della salita con una vista che non ha eguali.

LITTLE PETRA

Nel pomeriggio, quando terminate di visitare Petra, potete raggiungere in auto una piccola delizia, Little Petra (ingresso gratuito), un secondo sito nabateo scopito nella roccia lontano dal caos di Petra durante l’alta stagione. Little Petra si trova a 9 km a nord di Wadi Musa e si raggiunge in circa 14 minuti d’auto (Portami lì).

Lasciata la macchina al parcheggio, ci si inoltra in un Siq molto suggestivo, un canyon fiancheggiato da templi, tombe e case dipinte. Poter esplorare questa zona senza la ressa che potrebbe esserci a Petra in alta stagione è un piccolo privilegio ed è il plus che vale la pena di una deviazione fino a qui.

DIREZIONE WADI RUM

Lasciate Petra alle vostre spalle e dirigetevi verso sud, lungo quello che rimane della Kings Highway che taglia di traverso su uno splendido altopiano desertico e scollina fino a congiungersi con la Desert Highway. Questa strada prosegue dritta fino al Mar Rosso e all’Arabia Saudita, ma voi dovrete svoltare a sinistra all’altezza di Rashidiyah in direzione Wadi Rum (adulti 5 JD, incluso nel Jordan Pass. Portami lì). Continuate inoltrandovi sempre più nel deserto con il paesaggio che diventa più selvaggio. Dopo 20 km incontrerete il Wadi Rum Visitor Center dove vi chiederanno di vedere il Jordan Pass e se avete già una prenotazione per dormire (OBBLIGATORIA!), da qui procedete per altri 8 km e arriverete a un ampio parcheggio alle porte del Wadi Rum Village. Qui è obbligatorio lasciare l’auto e farsi venire a prendere dai driver del proprio hotel. Alcuni camp e hotel si possono trovare già in questo abitato, ma le location migliori sono quelle a diversi minuti di jeep da qui.

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Lungo la Desert Highway

NOTTE NEL DESERTO

Un campo beduino veramente consigliato è il Beyond Wadi Rum Camp, da 32JD/39€ a notte che vi regalerà un’esperienza indimenticabile. La cornice è estremamente suggestiva. Il campo si trova incastonato tra le imponenti rocce caratteristiche del Wadi Rum e consiste in una ventina di tende dotate di letti e riscaldamento. I bagni sono esterni e in comune. Il fulcro del campo è la tenda centrale, un punto di ritrovo per tutti dove si beve il tè, si chiacchiera e si cena.

La cena è un piccolo capolavoro a base di falafel, riso, pollo e verdure cotte all griglia sotto terra. Terminato il buffet partono i balli giordani.

GIORNO 3 – TOUR NEL DESERTO, SHOBAK E AMMAN

Tutti i campi beduini organizzano tour in jeep nel deserto di 2, 3, 4 o 8 ore. Un itinerario di 3 ore costa circa 30 JD a persona (circa 38 euro). La mattina del terzo giorno va assolutamente dedicata a un’escursione nel deserto.

TOUR NEL DESERTO DI 3 ORE

Si parte presto al mattino dopo colazione sul retro di una jeep 4×4, baciati da sole e con il vento tra i capelli (se li avete). L’infinita estensione del deserto vi colmerà di un senso effimero di libertà e vivrete 3 ore di pura ebbrezza paesaggistica.

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La prima tappa è l’Arco di Pietra, Um Frouth, una conformazione rocciosa a forma di arco circondata da dune di sabbia fine. Salite in cima all’arco arrampicandovi sulla liscia pietra modellata dal vento e dall’acqua.

Si continua nel deserto brullo fino a quando, scollinando da un’enorme duna di sabbia compare davanti a voi un albero bianco dall’aspetto antichissimo. Una sentinella secolare che protegge silente l’ingresso di un canyon strettissimo, il Khazali Canyon. A circa 50 metri dall’imbocco del canyon potrete ammirare delle iscrizioni rupestri risalenti al IV secolo a. C. ancora oggi indecifrabili.

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La tappa successiva è un promontorio solitario in mezzo al deserto. Si scala facilmente sulla roccia liscia per qualche centinaio di metri e dalla cime si gode di un panorama mozzafiato sulla distesa desertica del Wadi Rum. La discesa si effettua comodamente su sabbia.

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Ultima fermata sono le Lawrence Springs, delle sorgenti molto famose ai piedi di un alto complesso roccioso. Qui potete arrampicarvi fino alle sorgenti, oppure gironzolare tranquillamente nei dintorni e prendere un tè, buonissimo, nella tenda principale dell’accampamento (Evitate i giri in cammello per non alimentare lo sfruttamento di questi animali).

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SHOBAK

Lasciato a malincuore il  Wadi Rum, fate rotta verso nord fermandovi a Shobak per una sosta e una visita alle rovine dello splendido castello (adulti 1 JD, incluso nel Jordan Pass). Costruito sul fianco di una montagna rocciosa, questa fortezza venne edificata nel 1115 da Baldovino I di Gerusalemme. Le rovine sono interessanti sia architettonicamente che nel complesso della loro cornice paesaggistica. Svoltando a sinistra appena entrati nel castello e seguendo la strada, sulla destra si incontra una scaletta che conduce a una porta. Da qui si entra in un passaggio segreto che si inoltra nelle viscere della montagna fino a sbucare ai piedi del promontorio. È un percorso ufficialmente chiuso al pubblico (e non vi invito a violare le regole). Il tratto di circa 300 gradini è completamente buio e claustrofobico, ma un’attrazione irresistibili per gli amanti dell’avventura (ne ho percorso circa metà e merita solo per l’adrenalina che si produce).

La caffetteria del centro visitatori è un localino semplice e accogliente, dove un uomo dalla dolcezza straziante vi preparerà qualsiasi cosa desideriate.

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AT-TAFILAH HIGHWAYS – JORDAN VALLEY HIGHWAYS

Tornando verso Amman, invece che ripercorrere la strada dell’andata e imboccare la veloce Desert Highway fino alla capitale, ritornate costeggiando il Mar Morto, anche se l’itinerario non prevede una sosta vera e propria. All’altezza di At-Tafilah si imbocca l’omonima highways, una strada di montagna che attraversa paesaggi splendidi e che si immette nella Jordan Valley Highways. Lungo questa strada si costeggia il Mar Morto godendo di incredibili tramonti su Israele.

AMMAN

Arrivati ad Amman sistematevi in hotel e preparatevi per un giretto veloce. Per cena potete provare il ristorante Hashem, qualità e quantità a soli 4 JD a persona per un’abbuffata di falafel.

L’anfiteatro romano di Amman (adulti 2 JD, incluso nel Jordan Pass) è molto suggestivo alla sera, illuminato spettacolarmente. La piazza antistante è una bella location per una passeggiata.

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GIORNO 4 – LA CAPITALE

AMMAN

Il quarto giorno visitate Amman alla luce del sole, regolandovi in base al tempo che avete a disposizione prima del volo di rientro.

La Cittadella di Amman (adulti 3 JD, incluso nel Jordan Pass) è il punto di partenza ideale per scoprire la Capitale della Giordania. Questo complesso archeologico è un mix di scavi romani e chiese bizantine. Fra tutti, il Tempio di Ercole è particolarmente interessante. Un tempio di grandissime proporzioni che ospitava una delle statue più imponenti di tutta l’antichità (di cui rimane una mano) e per questo attribuita ad Ercole.

GIORDANIA: CONSIGLI UTILI

DOVE DORMIRE A PETRA

A meno di 2 km da Little Petra e a 8 km da Petra si trova l’ottimo Little Petra Bedouin Camp, un campo tendato in una cornice rocciosa suggestiva. Tende doppie da 36 JD a notte. I bagni sono in comune.

DOVE DORMIRE NEL WADI RUM

Un bellissimo campo beduino è il Beyond Wadi Rum Camp, che offre tende doppie a 32 JD e cena a 12 JD a persona.

DOVE DORMIRE AD AMMAN

Il Rafi Hotel si trova a 300 metri dall’Anfiteatro Romano di Amman, è piccolo e accogliente, con un buon rapporto qualità prezzo.

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