Non innamorarsi di Napoli è un’impresa pressoché impossibile. La città che sorge ai piedi del Vesuvio sa bene come ammaliare i suoi visitatori tra capolavori artistici e sapori unici.
Basta girovagare per le strette vie del centro storico per imbattersi in meraviglie sia architettoniche che gastronomiche. Napoli è una città che va gustata lentamente, 2 o 3 giorni saranno necessari per poterla apprezzare al meglio.

COSA VEDERE A NAPOLI IN 2 O 3 GIORNI

(Attenzione: non adatto ai magri e soggetti a dieta)

NAPOLI – GIORNO 1

Il centro di Napoli è piccolo e perfetto per essere girato a piedi, senza nemmeno dover prendere mezzi pubblici (salvo alcune eccezioni). Che arriviate in treno o in aereo raggiungete il centro storico accedendo alle strette vie della Napoli Antica dalla zona del Duomo. Ma prima di iniziare qualsiasi attività cercate delle sfogliatelle, dolci tipici di pasta sfoglia e ripieni di ricotta. Le migliori in città, secondo i napoletani, le fa Attanasio, zona Stazione Centrale, un piccolo forno che prepara delizie tutto il giorno.

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Dal Duomo entrate nel dedalo di viuzze storiche di Spaccanapoli vagabondando senza troppi programmi tra le bancarelle. Vi troverete davanti a chiese e monumenti. Semplicemente entrate e visitateli. Da non perdere San Gregorio Armeno e Santa Chiara, dove il convento è un piccolo capolavoro. Lo straordinario chiostro a pianta quadrata è completamente rivestito di maioliche bellissime che creano forti contrasti cromatici tra i loro colori accesi, il tufo nero e il giallo dei limoni.

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Mentre meditate su quanto fosse bello essere una suora a Santa Chiara, visitate la Basilica di San Lorenzo Maggiore, San Paolo Maggiore e la Piazza del Gesù Nuovo e date sfogo a quel languorino che sicuramente vi sarà venuto. In via Benedetto Croce, ordinate U’ Cuoppo di pesce da Passione di Sofì, un cono di frittura mista di pesce da mangiare camminando. A questo punto il capolavoro napoletano non può essere completo senza passare da Topolino, un cantante neomelodico che canta la tradizione dal suo personalissimo “Balcone della Musica” in via Atri, all’incrocio con via dei Tribunali.

Proseguite raggiungendo via Toledo, una delle vie più centrali con molti negozi per lo shopping. Una volta digerito U’ Cuoppo è il momento di trangugiare un Babà. Inutile dire che come li fanno a Napoli non li fanno da nessun altra parte del mondo.

A circa metà di via Toledo parte la funicolare Augesteo. Comprate una corsa e salite al Vomero dove potrete visitare la splendida Certosa di San Martino. Si tratta di un complesso monumentale in stile barocco situato accanto a Castel Sant’Elmo che gode di un panorama unico sul centro e sul Vesuvio. Al suo interno potrete visitare la piccola Cappella, il chiostro dei Procuratori e i Giardini di San Martino.

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Tornate in via Toledo con la funicolare in orario aperitivo.
Per soddisfare la sete e preparare lo stomaco per la cena, camminate sbirciando sul lato occidentale del viale dove si affacciano i Quartieri Spagnoli. Spuzzulè è un piccolo locale in una viuzza laterale di via Toledo. Prendete posto e ordinate un bicchiere di Aglianico, un vino rosso campano, e un piatto di parmigiana di melanzane.

Per cena tornate dentro Spaccanapoli e cercate, ovviamente, una pizza. Tutte le pizzerie del centro storico sono ottime. Su tutte la Pizzeria Sorbillo, la più famosa, considerata la miglior pizzeria napoletana del mondo, in Via dei Tribunali. Potreste dover attendere parecchio per sedervi. Se, invece, preferite una cena più tranquilla, sulla stessa via potete provare Donna Sofia ai Tribunali. Pizza ottima e prezzi bassissimi.

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Con la pancia piena e l’anima in pace, passeggiate tranquilli per digerire spingendovi fino a Piazza del Plebiscito illuminata di sera.

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NAPOLI – GIORNO 2/3

Svegliatevi con calma e fate un’abbondante colazione perché il secondo giorno dovrete camminare parecchio per raggiungere il lungomare. Un paio di zeppole di San Giuseppe dovrebbero bastare per farvi arrivare allo spuntino di metà mattina incolumi. Un dolce ricoperto di crema pasticcera, moorbida e liuccida (per dirla alla Iginio Massari).

Spingetevi subito fino a Castel dell’Ovo, il castello più antico di Napoli e che caratterizza il panorama del Golfo con le sue massicce mura a picco sul mare. Il suo nome deriva da un’antica leggenda secondo la quale il poeta latino Virgilio – che nel medioevo era considerato anche un mago – nascose nelle segrete dell’edificio un uovo che mantenesse in piedi l’intera fortezza. La sua rottura avrebbe provocato non solo il crollo del castello, ma anche una serie di rovinose catastrofi alla città di Napoli.
L’ingresso è gratuito, salite fino in cima alle torri e ammirate il panorama stupendo sul Golfo di Napoli.
Tornando verso il centro fermatevi in Piazza del Plebiscito e visitate Palazzo Reale, che si trova proprio sulla piazza. Questa struttura immensa è di epoca borbonica e all’interno potrete vedere gli sfarzi di uno dei periodi più ricchi e fiorenti per Napoli.

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Visitare i castelli mette fame, non c’è dubbio, per cui cercate un vero e proprio monumento gastronomico: la pizza a portafoglio, una margherita dall’impasto molto sottile e morbido ripiegata su stessa per essere mangiata camminando. Nel farlo passate per la galleria Umberto I.

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Subito dietro a Palazza Reale troverete il più imponente e fortificato Castel Nuovo, o meglio conosciuto con il nome di Maschio Angioino. Le sue imponenti mura vennero edificate inizialmente da Carlo I d’Angiò, ma fu poi riedificato da Alfonso d’Aragona che gli diede l’aspetto odierno. I suoi interni sono pieni di simbologie e citazioni tra il leggendario e il teologico. Può essere interessante partecipare a una visita guidata che vi faccia luce sulla filosofia di Alfonso d’Aragona, la cui storia si intreccia perfino con il Graal.

Se avete 3 giorni, la vostra giornata può concludersi qui e le prossime righe diventeranno il programma del giorno successivo. Altrimenti, procedete verso 2 vere e proprio chicche di Napoli. Prima, però, arancino: che sia con il ragù, con il pesce spada e le melanzane o con i gamberi sarà un’esperienza da orgasmo. Da Castel Nuovo risalite via Toledo per prendere la metropolitana. Napoli, infatti, vanta alcune stazioni meravigliose, tra cui proprio quella di Toledo, definita la più bella stazione metropolitana d’Europa. Scendete ai binari per ammirare i mosaici che rivestono le pareti e i soffitti creando un effetto etereo, cosmico, immenso. Quando vi riprenderete dallo stupore, prendete il primo treno e proseguite altre 4 stazioni: Vanvitelli, con l’installazione di neon blu a spinale, Dante, dove la Divina Commedia è citata con dei neon luminosi, Materdei, dove vi darà il benvenuto un enorme mosaico di Pulcinella e, infine, Garibaldi, nella piazza della stazione centrale, con un’opera di Pistoletto.

Tornate in superficie, ma solo temporaneamente, perché è giunto il momento di tuffarsi nelle viscere della città e visitare la Napoli Sotterranea. Questo tour entusiasmante inizia in via dei Tribunali, accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore. La visita dura 45 minuti, costa 10 euro ed è poco adatta alle persone claustrofobiche, ma principalmente si tratta di un allarmismo precauzionale. Con una ripida scalinata si scende sotto Napoli, lungo i cunicoli dell’antico acquedotto romano, un capolavoro architettonico che si estende per oltre 400 km sotto i palazzi. Il percorso estremamente affascinante ripercorre la storia e il folclore napoletano, dai tempi dei romani alla Seconda Guerra Mondiale, di cui si possono vedere i rifugi antiaerei utilizzati durante il conflitto. La visita prosegue poi con una grossa sorpresa, presentata con grande teatralità dalla guida. Vi ritroverete dentro un mastodontico anfiteatro romano e rimarrete di stucco. Non vi svelo troppo per non rovinarvi l’effetto wow.

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Infine, tornate a riveder le stelle che nel frattempo avranno preso il posto del giorno. Per cambiare, visto che di pizza ne avrete già mangiata in abbondanza, optate per una trattoria tradizionale. Semplicemente eccezionale sarà “E’ pronto o mangià”, in via Cesare Rosaroll, un locale piccolo e dall’atmosfera familiare che propone le ricette tipiche della cucina campana. Super consigliati i piatti di pesce, in particolare il polpo alla Luciana, divino, e i tagliolini alla Tittina con calamari e gamberi. Il vino della casa è economico e sa farsi apprezzare.

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Per un pranzo o una cena extra potreste azzardarvi a provare l’Antica Pizzeria da Michele, la pizzeria più antica di Napoli. Un vero e proprio monumenti dove personaggi celebri di tutto il mondo si sono recati come in pellegrinaggio.

Si trova in Via Cesare Sersale, una traversa di Corso Umberto I. Premunitevi di pazienza perché l’attesa potrebbe essere molto lunga. A pranzo di lunedì ci sono voluti circa 50 minuti. Per la cena nel weekend si parla di quasi 2 ore.

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