Marrakech è una città ricca di contraddizioni, palazzi regali e riad lussuosi fanno da contrappeso al caos della Medina e all’ospitalità ruvida degli abitanti, creando quel mix di emozioni che determina la buona riuscita di un viaggio. Una volta superato lo shock iniziale e dopo essersi ambientati a un clima (non solo meteorologico) completamente diverso, inizierete ad apprezzare queste stupenda città, dove la Medina fa storia a sé, catapultandovi in un mondo autentico.

COSA VEDERE A MARRAKECH IN 2, 3 O 4 GIORNI

Marrakech non è molto grande, ma la sua Medina, il centro storico, è estremamente densa di attività, che siano musei, monumenti o il semplice vagabondare per le vie del souk. Nonostante ciò, 2 giorni sono sufficienti per scoprirne le bellezze e per respirare con calma la sua atmosfera nordafricana.

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PRIMO GIORNO A MARRAKECH

Il primo giorno a Marrakech lanciatevi all’interno della Medina per raggiungere la centralissima piazza Jamaa el Fna, la più famosa della città. Già raggiungere la piazza è un’esperienza di per sé. Attraversando la Medina sentirete la vera essenza di Marrakech: le bancarelle, i macellai, i venditori di succo di melograno, i canti nell’ora della preghiera.
In Piazza Jamaa el Fna camminate tra i venditori ambulanti cercando di evitare gli incantatori di serpenti.

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Da qui potrete facilmente raggiungere la splendida moschea Koutoubia. Uscite sul lato occidentale della piazza e vedrete l’altissimo minareto, un capolavoro risalente al 1100 che è il vero e proprio simbolo di Marrakech.

Proseguite verso sud per visitare le straordinarie Tombaux Saadiens, un sito storico stupendo il cui ingresso costa solo 10 dirham (meno di un euro). Si tratta di un cimitero saudita con diverse tombe e mausolei ricchi di magnolie e decorazioni arabeggianti. Nessuno sapeva dell’esistenza di questo sito fino a inizio ‘900, quando i francesi si accorsero della sua presenza mentre scattavano fotografie aeree della città. Le imponenti mura di argilla rossa, contrastano con i colori accesi dei mosaici, così come gli aranceti che sbucano tra le lapidi.

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Per pranzo infilatevi in un Café che abbia una terrazza panoramica e ordinate una tajine o un cous cous, entrambi piatti tipici. Accompagnateli con un tè alla menta. Ammirate i tetti di Marrakech con le montagne dell’Atlante innevate di sfondo tra un boccone e l’altro e dopo i selfie di rito proseguite nel vostro itinerario. Veramente consigliato l’Atay Café.

Nel pomeriggio visitate il Palazzo della Bahia, un capolavoro un po’ snobbato. Il costo del biglietto è di solo 10 dirham, per visitare un palazzo in stile Alhambra, dove per almeno un’ora vi perderete tra i giardini interni, le maioliche pregiate e i sapienti intarsi. Lasciate che i gruppi delle visite guidate vi superino per apprezzarne la tranquillità e per scattare qualche foto di straordinario impatto.

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Mentre riflettete su come sia possibile che un palazzo così bello costi così poco, ordinate un Qasab Alsukar, succo di canna da zucchero da una bancarella. Dirigetevi verso il Museo Tiskiwin, un allestimento quasi surreale sul tema del folklore berbero e sahariano. La struttura in cui è ospitato il museo è di per sé stupenda e anche se non perderete troppo tempo a capire il senso della mostra, resterete soddisfatti della visita. Camminate tra i corridoi pieni di vetrine per poi ritrovarvi all’interno di una tenda berbera con delle maschere africane davanti. Uscite nel cortile interno e rilassatevi 10 minuti all’ombra dell’aranceto.

A questo punto il vostro pomeriggio può terminare al Dar Si Said, un altro bellissimo palazzo in stile arabeggiante con mosaici e giardini rigogliosi.

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Per chiudere la giornata tornate in piazza El Fna per godervi il tramonto. Il sole tramonta esattamente dietro il minareto di Koutoubia, per cui il posto ideale per assistervi sono le terrazze dei Café che si trovano sul lato orientale della piazza. Il Cafè de France, ad esempio è perfetto e vi basterà ordinare un caffè o una spremuta d’arancia per prenotare il vostro posto a sedere.

Tornate in strada per cena ed esplorate le mille sfumature dello streetfood marocchino tra le bancarelle della piazza. Cercate le specialità più strane e assaggiatele, come ad esempio le lumache in brodo. Quando sarete sazi chiudete la vostra cena itinerante con una scorpacciata di datteri.

Rientrate nel vostro riad e buonanotte.

SECONDO GIORNO A MARRAKECH

Il secondo giorno a Marrakech recatevi agli imperdibili Jardin Majorelle. Si trovano al di fuori della Medina e sono un capolavoro. Si tratta di un complesso di giardini progettati dall’artista francese Jacques Majorelle, che qui costruì anche la sua villa moresca. Nel 1980 la proprietà venne ceduta al famosissimo stilista Yves Saint Laurant.
All’interno troverete centinaia di specie di cactus diverse a formare un dedalo di sentieri che porta alla stupenda villa blu e gialla, circondata da fontane e maioliche. Non manca al giardino un laghetto con le carpe e un bosco di bambù.
Calcolate un paio d’ore all’interno dei Jardin Majorelle, sia per la quantità di cose da fotografare, sia per captarne l’atmosfera zen e lasciarvi pervadere da un senso di benessere.

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Rientrate nella Medina per pranzo. Trovate un cafè con terrazza e assaggiate i falafel.
Nel pomeriggio vi attende la Medersa Ben Youssef (al momento della mia visita risultava chiusa per restauri, per cui informatevi sull’effettiva apertura di questo sito nel corso del 2018).
Camminando lentamente raggiungete il Palazzo El Badìi e visitatelo.
Al termine non vi resta che vagare per la Medina, assaggiando senza indugi tutto quello che vi viene proposto e rinfrescandovi con un succo di melograno appena spremuto.

TERZO GIORNO A MARRAKECH

Se avete la fortuna e la possibilità di poter aggiungere dei giorni extra al vostro viaggio a Marrakech, troverete sicuramente qualcosa da fare. Il terzo giorno potete rallentare i ritmi e rilassarvi. Al mattino dopo colazione spingetevi fino ai Giardini Menara, a 5 km dal centro. Si tratta di un complesso costruito dal califfo ‘Abd al-Mu’min, e consiste in un padiglione del XVI secolo e da una immensa piscina. Per raggiungerli è consigliabile prendere un taxi.

Dopo pranzo, invece, non vi resta che dedicare del tempo a voi stessi. Prenotate in anticipo un trattamento Hammam in uno dei centri specializzati. Verrete lavati dalla testa ai piedi, vi faranno lo scrub e vi cospargeranno di fanghi, mentre vi rilassate all’interno dell’hammam, il tipico bagno di vapore marocchino. Una delle esperienze più strane degli ultimi anni.
L’Heritage Spa vi garantirà sicuramente un’esperienza di ottima qualità. Un’ora di hammam, pausa relax con tè e biscotti tradizionali e un’ora di massaggio: 60 euro.

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QUARTO GIORNO – DINTORNI DI MARRAKECH

Il quarto giorno in Marocco dovete assolutamente dedicarlo ai dintorni di Marrakech. Tra le diverse possibilità da effettuare in giornata ho scelto l’escursione alla Valle dell’Ourika, che risale le montagne dell’Atlante attraversando villaggi berberi caratteristici. La parte più interessante dell’attività è il trekking di 2 ore alle 7 cascate dell’Ourika Valley. Un percorso non impegnativo ma suggestivo che risale velocemente una valle laterale e che vi consente di ammirare dall’alto i villaggi e le montagne innevate. Le cascate, poi, si trovano in una stretta gola e formano 7 salti diversi. La maggior parte dei Riad organizza questa escursione sia privata che di gruppo. Il costo è di circa 15 euro a persona per lo spostamento in minibus a cui andranno aggiunti i soldi per il pranzo e la mancia per la guida che vi assisterà durante il trekking.

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DOVE DORMIRE A MARRAKECH

Per un’esperienza unica e autentica a Marrakech bisogna per forza soggiornare in uno dei bellissimi Riad all’interno della Medina. Consiglio vivamente il Riad Zen House il cui patio è semplicemente stupendo. A gennaio il totale per 2 persone e 4 notti è stato di 120 euro, 15 euro a persona a notte.
La gentilezza e disponibilità dei gestori compensano abbondantemente la scortesia degli altri abitanti del centro e la cucina è la migliore che ho provato a Marrakech. Una cena al Riad è assolutamente d’obbligo e va prenotata al mattino, scegliendo direttamente il menù.

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