Il vostro viaggio in Islanda inizierà per forza di cose dalla sua capitale. Per visitare con calma Reykjavik bastano due giorni dove più che seguire un itinerario sulla vostra guida è meglio lasciarsi portare dalle sue strade. 

Più che una capitale, Reykjavik è una tranquilla cittadina costiera. Vita tranquilla, niente caos, poco traffico, abitanti pacati. Una via principale dove cenare e tanti tetti colorati. Programmate la visita alla città più come una passeggiata che come un tour, facendovi trasportare dal ritmo calmo della vita islandese e andando alla ricerca dei tratti meno turistici che si nascondono un po’ ovunque.

COSA VEDERE a Reykjavik

Hallgrimskirkja

L’edificio più imponente di Reykjavik è sicuramente la sua chiesa principale, costruita sulla cima di una collina e con un’architettura completamente slanciata verso l’alto. Le grandi colonne che incorniciano ogni lato della torre rappresentano il basalto vulcanico, un tema nazionalistico molto amato dagli islandesi.

L’interno è in netto contrasto con i tratti architettonici esterni. Minimale e semplice, molto luminoso e con un unico grande organo a canne a riempire gli ampi volumi interni.

E’ possibile salire con un ascensore sulla cima della torre campanaria. Da qui godrete di una spettacolare veduta sulla città, sui tetti delle case e sul mare islandese.

Nella piazza di fronte alla chiesa verrete accolti da una possente statua del vichingo Leifur Eiriksson, il primo europeo a mettere piede sul continente americano (sì, pare proprio che i vichinghi navigassero nelle Americhe circa 400 anni prima che Cristoforo Colombo arrivasse con le sue Caravelle).

Perlan

Perlan è uno spettacolare complesso costruito recuperando delle enormi cisterne d’acqua calda sulla collina di Oskjuhlid. Oltre ai due geysir artificiali che si possono osservare all’interno della struttura, dalla sua terrazza esagonale si gode di un ottimo panorama.

All’interno del centro è ospitato anche il Museo delle Saghe, dove prende vita l’antica storia islandese.

Radhus

Il municipio di Reykjavik è un edificio in cemento composto da palafitte e pareti ricoperte di muschio che ne alleggeriscono l’architettura. Si affaccia sul lago Tjornin, un tranquillo specchio d’acqua nel cuore della città dove gli abitanti vengono a dare da mangiare agli uccelli e che d’inverno si trasforma in una enorme pista di pattinaggio sul ghiaccio. All’interno del municipio si può ammirare un plastico tridimensionale dell’Islanda, minuzioso nei dettagli.

Ingolfstorg

E’ senza dubbio la piazza più bella di Reykjavik, dall’aria molto giovane, ma in un contesto storico per la città. Su di lei si affacciano, infatti, alcune delle case più antiche della capitale, come la Falkahus, la casa dei falchi, dove i rapaci venivano custoditi prima di essere inviati ai nobili europei.

Nella piazza c’è un curioso soffione di vapore che dà sfogo all’energia geotermica del sottosuolo.

Solfar

La Nave del Sole è l’installazione più suggestiva della città sia per la sua struttura, sia per la sua collocazione. Creata dall’artista Jon Gunnar Arnason. Il suo design ricorda l’ossatura di una nave ed è posta proprio di fronte all’Oceano con una vista sul monte Esja, spesso coperto di neve. Un luogo unico soprattutto per i più sognatori.

DOVE MANGIARE

Mangiare a Reykjavik può rivelarsi una truffa per turisti o un’esperienza indimenticabile. Evitate i ristoranti che offrono menù islandesi a base di carne di balena o salame di renna. Meno del 10% della popolazione mangia ancora cetacei regolarmente, il resto degli abitanti ne farebbe volentieri a meno. Invece, non c’è nulla di più tipico in Islanda che una zuppa. Per questo il locale migliore in città è lo Svarta Kaffio, sulla Laugavegur. Le maschere africane appese ai muri vi faranno compagnia mentre assaggiate la zuppa tipica della casa. Ne preparano due ogni giorno, una a base di pesce e una a base di carne ed entrambe sono servite in una immensa ciotola fatta di pane, da strappare e pucciare mano a mano. Che scegliate carne o pesce state sicuri che tornerete il giorno dopo a ordinare quella che non avete assaporato.

Per un pranzo veloce, invece, gli islandesi opterebbero per un hot dog e giurano che i migliori siano quelli di BaeJarins Beztu, un furgone posizionato vicino al porto che ha avuto anche Bill Clinton tra i suoi clienti. “Eina med ollu” (uno con tutto) è la frase che dovrete pronunciare per ordinare un super hot dog ricco di salse e cipolle croccanti.

Per un caffè e un po’ di relax a metà pomeriggio dopo una lunga camminata fermatevi al Babalù, un cafè che vi farà sentire come a casa. Servono tè, caffè, cioccolata calda e crepes e dalla terrazza si ha una spettacolare vista sulla Skolavordustigur, la via in salita che termina di fronte alla Hallgrimskirkja.

Dove dormire

Per una sistemazione comoda, ma che soprattutto vi assicura piacevoli incontri, potete optare per il campeggio di Reykjavik o il Reykjavik City Hostel. Sono situati uno adiacente all’altro a 2 km dal centro, ma la maggior parte dei backpackers e degli avventurieri passa da qui o all’inizio o alla fine del loro viaggio. E’ il luogo ideale dove scambiarsi informazioni sull’itinerario e recuperare del materiale tecnico gratuitamente. Presso il campeggio, infatti, c’è un angolo di libero scambio dove i viaggiatori lasciano i materiali che non gli servono più e che magari non possono portare in aereo. Quasi sempre è a disposizione un buon assortimento di bombolette a gas, ma se siete fortunati potrete trovare anche ghette, pantaloni da escursionismo, bastoncini da trekking e qualunque altra cosa gli hikers decidano di lasciare al prossimo esploratore.

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