Il Rajastan è uno degli Stati più ricchi dell’India, è per questo che arrivare a Jaipur significa poter riprendere fiato durante un viaggio in apnea, poter abbassare la guardia e permettersi del meritato relax.
Jaipur è semplicemente splendida. La sua atmosfera rilassata, il mercato nella Pink City e le sue molteplici attrazioni la rendono una tappa imperdibile in un viaggio nell’India del Nord, bella da girare a piedi sia di giorno che di sera (cosa non scontata in India).
Alla Città Rosa vanno dedicati almeno 2 giorni per poterla scoprire con calma, esplorare le sue vie e spingersi fino a templi meno conosciuti.

COSA VEDERE A JAIPUR IN 2 GIORNI

GIORNO 1

Il cuore di Jaipur è la sua Pink City, racchiusa da antiche mura e a cui si accede attraverso suggestive porte. All’interno delle mura si trovano suggestivi palazzi, mercati frenetici e dell’ottimo streetfood.
Recatevi come prima cosa al City Palace, un complesso di palazzi che comprende il Chandra Mahal e il Mubarak Mahal, e che fu l’antica residenza del Maharaja di Jaipur all’inizio del 1700.
Entrando ci si trova in un ampio cortile occupato per lo più dal Mubarak Mahal, con il suo marmo bianco.

Da qui si prosegue all’interno del Chandra Mahal, il più finemente decorato di tutti gli edifici del complesso. Verrete accolti da un palazzo color rosso, con lussuosi padiglioni di mosaici e specchi. Il Pitam Niwas Chowk è un vero capolavoro. Questo cortile interno che dà accesso al Chandra Mahal presenta 4 porte di squisita fattura che rappresentano, ognuna le 4 stagioni. La Porta del Loto raffigura l’estate ed è dedicata a Shiva-Parvati, la Porta Leheriya, o Porta delle Onde, dal colore verde intenso, evoca la primavera ed è dedicata a Ganesha. La Porta Rosa ricoperta di motivi floreali rappresenta l’inverno, mentre la Porta dei Pavoni, probabilmente la più bella del cortile raffigura l’autunno e sulla sommità è raffigurato uno splendido pavone.

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Uscite dal City Palace per rientrare, a un centinaio di metri da esso, all’interno del Jantar Mantar, un complesso monumentale di strumenti astronomici costruito nel 1700 dal Maharaja Jai Singh. Il Jantar Mantar di Jaipur è il più grande e il meglio conservato dell’India, per questo vale la pena visitarlo. Davanti alla maestosità di questi strumenti si rimane sorpresi ed è una sfida interessante quella di fermarsi sotto la loro imponente ombra per tentare di capire la loro funzione.

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Tornati sulla strada principale e svoltato l’angolo sud orientale ci si affaccia sull’altra meraviglia di Jaipur, l’Hawa Mahal, il Palazzo del Vento. La sua caratteristica è la facciata ad alveare costruita affinché le donne della corte del Maharaja potessero osservare l’esterno del palazzo senza essere viste. La sua assoluta simmetria è un panorama in cui vale la pena di perdersi. Salite su una delle terrazze dei Cafè di fronte al’Hawa Mahal per godervi appieno la visuale.

Anche l’interno dell’Hawa Mahal merita la visita, che come tutte le visite in India significa esplorare in anarchia i mille corridoio senza meta apparente del palazzo, salire scale tortuose e accedere a cortili interni misteriosi.

A questo punto è il momento di trovare da mangiare. Se imboccate Johari Bazar Road, direzione Sanganeri Gate, mentre passeggiate osservando il Bazar potrete incappare in diverse bancarelle di Streetfood. In particolare all’incrocio con la prima traversa a sinistra, Gopal Ji Ka Rasta. Qui si trovano ottimi Samosa e gustosi Dalhi Pakoli, crocchette fritte. Per meno di 40 rupie (50 centesimi di euro) mangerete a sufficienza.

Dopo una meritata scorpacciata, l’ideale è chiudere il pranzo con del Lassi, una bevanda a base di Yogurt. Il Lassi più buono di Jaipur lo trovate da Lassi Wala, sullo stesso incrocio indicato poco fa. Si tratta di un negozietto tra le bancarelle del mercato che affaccia direttamente sulla strada. Lo riconoscete per la montagna di tazze di coccio grezzo in cui viene servito il Lassi. Sembra un’esperienza da cucine da incubo, soprattutto per gli squisiti pezzetti di cagliata che galleggiano nel liquido bianco, ma in realtà è un dessert paradisiaco.

Proseguite lungo tutta la via e fate shopping nel Bazar, un vero e proprio local market che ha come target gli indiani invece che i turisti. Per questo l’abbigliamento è particolarmente economico e i negozianti sono poco inclini a contrattare.

Se siete stati furbi e avete prenotato un hotel con piscina, probabilmente è il caso di passare il resto del pomeriggio a bordo vasca. Il caldo dell’India può essere veramente spossante, per cui è importante calcolare bene gli sforzi e prevedere dei tempi per recuperare le energie. Sembra un consiglio poco da backpacker, ma viaggiare zaino in spalla non è necessariamente incompatibile con dei comfort, soprattutto perché tale tipologia di alberghi è alla portata delle tasche di tutti i viaggiatori occidentali.

Per cena ritornate nella Pink City e cercate l’accesso al Ganesh Restaurant, che si trova al numero 10, una location emozionante, la quintessenza di un viaggio gastronomico in India del Nord, una chicca imperdibile a Jaipur per la dolcezza dei suoi proprietari, la squisitezza dei piatti (il butter paneer e il garlic naan in primis) e la straziante autenticità della terrazza da cui osservare il sole tramontare sui palazzi rosa, i tuk tuk sfrecciare freneticamente sulla strada sottostante e la città accendersi delle luci della notte.

GIORNO 2

Spingetevi verso la periferia di Jaipur per visitare le attrazioni più lontane dal centro come l’Amber Fort, il Jal Mahal (Water Palace) e i Templi delle Scimmie. La cosa più conveniente da fare è contrattare un tuk tuk per mezza giornata. Il prezzo può variare dalle 500 alle 700 rupie (dai 6 ai 7,5 euro). Un autista onesto e simpatico lo trovate al numero +919610603785. Contrattate le tappe e il prezzo anticipatamente per evitare problemi e possibilmente prevedete comunque una mancia.

Come prima meta al mattino, andate all’Amber Fort, un forte imponente e suggestivo che domina dall’alto la stretta valle. Accedete al giardino adiacente al lago, popolato da scoiattoli, macachi ed entelli. Risalite a piedi il tortuoso viale che porta alla porta di accesso (vi prego non salite a dorso di Elefante, evitate questa crudeltà). Vi ritroverete in un enorme cortile e proseguite lungo la scalinata che porta alla Ganesh Pol, la Porta di Ganesh che dà accesso al palazzo privato del Maharaja. All’interno perdetevi nel Palazzo degli Specchi e tra i padiglioni finemente decorati del complesso. Passeggiate nei giardini Moghul e esplorate i corridoi dei piani più alti dai quali si gode di una vista mozzafiato sulla valle.

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Dopo l’Amber Fort rientrate verso il centro e fate tappa al Jal Mahal o Water Palace, situato in mezzo a un lago dove il suo marmo bianco si rispecchia nell’acqua. L’acqua ha sommerso quasi tutti i 5 piani dell’edificio e solo la parte più alta riesce a emergere, rendendo assolutamente speciale questo monumento.

Per pranzo fatevi consigliare dal vostro Tuk Tuk Driver e concedetevi una pausa prima di proseguire verso i Templi delle Scimmie. “Monkey Temple” può creare un po’ di confusione, per cui bisogna specificare nel dettaglio i nomi dei templi, Sun Temple e Galta Ji Temple, che comunemente vengono entrambi chiamati “Hanuman Temple” (Hanuman è il dio scimmia). Il Sun Temple è una tappa veloce dove comprare delle noccioline da offrire alla scimmie che le prenderanno gentilmente dalla vostra mano. Salite fino in cima alla collinetta dove si trova il tempio per ammirare un panorama straordinario sulla città. Con 50 rupie i bambini vi faranno da “guide”.

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Dopo il Sun Temple sfrecciate a bordo del Tuk Tuk nel mezzo della giungla fino a raggiungere lo straordinario Galta Ji Temple, la vera perla di Jaipur, un luogo quasi dimenticato che vi lascerà a bocca aperta.
Entrare al Galta Ji è come indossare il cappello da Indiana Jones e addentrarsi in un’avventura da film. Il complesso sembra deserto, ma avvicinandosi ai templi principali, dai padiglioni laterali sentirete campane suonare a festa, monaci comparire dal nulla e scimmie, migliaia di scimmie lanciarsi da una finestra all’altra.

Proseguite verso il cuore del complesso, nella parte più stretta della valle dove un alto palazzo incastrato all’ombra di una parete rocciosa, si specchia in una vasca sacra in cui i pellegrini e i macachi si immergono per purificarsi dai peccati (i pellegrini per lo meno). Qui vi regalerete scorci incredibili e indimenticabili.

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DOVE DORMIRE A JAIPUR – INDIA

Una soluzione senza troppi compromessi a Jaipur è il Suryaa Villa – A Heritage Hotel, moderno e dotato di moltissimi comfort, come ad esempio la piscina, che per ricaricarsi dopo una giornata sotto il sole indiano è l’ideale. Le camere sono da Maharaja, con pavimenti in marmo e doccia a vista, e il prezzo è proletario, circa 20 euro a notte a camera. La posizione è buona, a soli 2 km dalla Pink City. Sulla strada principale c’è sempre un utile via vai di tuk tuk per raggiungere il centro (50-100 rupie).

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DOVE MANGIARE A JAIPUR – INDIA

Due luoghi imperdibili per mangiare sono quelli indicati precedentemente. Il Lassi Wala si trova a breve distanza dall’Hawa Mahal e nella stessa zona potete trovare il miglior streetfood di Jaipur. E’ l’ideale per un pranzo veloce.

Per cena, invece, il Ganesh Restaurant è qualcosa di celestiale e vi conquisterà con piatti che resteranno indelebili nella vostra memoria culinaria. La terrazza, la cucina e la dolcezza dei proprietari vi faranno innamorare.

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