Tra tutte le capitali europee, Budapest è una bellissima e inaspettata sorpresa, una bomboniera tenuta nascosta nel cassetto del comò per paura che venga rubata. Questa città dal fascino ottocentesco, tutta in stile Belle Epoque, sa veramente stupire con tante attrattive e, soprattutto, con le sue terme.

Budapest è una città a misura d’uomo. Pochissimo traffico, molte vie pedonali e distanze condensate che la rendono gradevole da girare a piedi o noleggiando bici. E quando si rende necessario prendere la metro, anche quello diventa un’esperienza che sembra uscita dalla fantasia di Wes Anderson. Se aggiungiamo un costo della vita relativamente più basso rispetto al resto dell’Europa occidentale e un’aria fresca di gioventù che ha ridisegnato l’atmosfera imperiale in un trionfo di piacevole hipsteria, ecco che abbiamo la città perfetta per un weekend fuori porta.

COSA VEDERE A BUDAPEST IN 2 GIORNI O IN UN WEEKEND

A Budapest non bisogna avere fretta. E’ una città pensata per disintossicarsi dallo stress e dalla frenesia del quotidiano, ma che al tempo stesso non concede tempi morti durante la visita (fare il morto alle terme è considerata un’attività).

GIORNO 1

Sveglia con calma e colazione in centro. La colazione perfetta a Budapest è a base di Kurtoskalacs, dei rotoli di pasta di brioches farciti che vengono preparati al momento. Per cui come risveglio muscolare camminate fino a Váci u. 31 dove si trova il Molnár’s kürtőskalács (Portami lì). Ordinate un Kurtoskalacs e un caffèlatte.
Terminata la colazione, il Mercato Centrale di Budapest si trova a soli 700 metri in uno splendido edificio in stile Belle Epoque, tutto vetro e acciaio, a ricordare gli anni più fiorenti dell’Impero Austro-ungarico. L’interno del mercato vale una visita anche solo per l’architettura originale, ma anche per le bancarelle di prodotti gastronomici e artigianato locale (anche se un po’ troppo turistiche per i miei gusti).

Uscendo dal Mercato Centrale e girando a sinistra si attraversa il famoso Liberty Bridge, un ponte in acciaio che attraversa il Danubio e collega Buda con Pest (le due parti della città) e che fu costruito alla fine dell’800. Il Liberty Bridge, però, non è solo un collegamento stradario, è anche un punto di ritrovo per i giovani ungheresi che seduti sui larghi tiranti passano le serate tra musica e birra.

Superato il Ponte della Libertà proseguite verso destra dove una lunga passeggiata conduce al castello e alla città alta. Arrivate fino alla galleria Budai Váralagút che passa sotto alla città alta e alla sua destra prendete il sentiero che porta in cima (in alternativa potete usare la funicolare che parte sempre in prossimità della galleria). Alla fine del sentiero (10 minuti al massimo) ci si ritrova in una grande piazza con il Castello di Budapest a sinistra a cui va concessa una visita.
A seguire recatevi nord dove si trova la Chiesa di Mattia e il Bastione dei Pescatori. Il biglietto cumulativo consente di risparmiare sull’ingresso.
La Chiesa di Mattia domina la piccola piazza sui cui è affacciata con la sua altissima torre campanaria e con il suo suggestivo stile neogotico.

Gli interni sono finemente decorati e la visita che conduce fino a sopra le balconate è particolarmente interessante e permette di osservare le splendide vetrate colorate e gli intagli dei decori.

Uscendo salite sul Bastione dei Pescatori con il suo brillante marmo bianco e la vista spettacolare sul Danubio e il Parlamento.

Prima di riattraversare il fiume per andare a pranzo c’è tempo per una piccola chicca. Un tuffo nei sotterranei della Città Alta (Portami lì). Si trovano in Uri u. e dall’esterno potrebbero sembrare un trashissimo museo delle cere a tema vampiresco. In realtà si tratta di un labirinto di cunicoli sotterranei al di sotto della città che può regalare belle emozioni. La parte più spettacolare è la porzione centrale completamente buia, che si attraversa con passo incerto e suggestione e che sembra non finire mai.

Tornati in superficie attraversate il Ponte delle Catene per pranzare nella zona della Basilica di Santo Stefano. Proprio alle spalle della chiesa si trova Meatology (Portami lì), prezzi onesti e birra buona, dove si può mangiare un hamburger.

Nel pomeriggio proseguite con la Basilica di Santo Stefano sulla destra (l’interno della chiesa è molto meno bello di quella di Mattia, per cui la visita si può saltare) e raggiungete la Sinagoga, architettonicamente stupenda. Un consiglio importantissimo è quello di verificare in anticipo le aperture al pubblico, dato che la Sinagoga rimane chiuse anche per più giorni consecutivi in concomitanza con le feste religiose ebraiche (quando la visitai io era chiusa, sigh).

Usciti dalla Sinagoga finisce la parte istituzionale della giornata e si cambia tenore. Possono partire la festa e il relax.
Avete mai sentito parlare dei Ruins Pub? A Budapest la massima espressione della creatività giovane ungherese ha prodotto i Ruins Pub, dei locali dove bere birra, ascoltare musica, assistere a mostre d’arte e attività culturali costruiti all’interno di palazzi in disuso. Il più famoso è lo Szimpla Kert (Portami lì), un mix tra stile hipster e cultura hippie dove si può tranquillamente girare tra installazioni artistiche, giardini urbani e spillatrici di birra.

Terminate il boccale e preparatevi per il meritato relax. Tornate al Liberty Bridge e superatelo nuovamente. Proprio di fronte avrete i Bagni Gellert, probabilmente le terme più sfarzose di Budapest. Il biglietto di ingresso costa circa 17 euro a persona per l’intera giornata, ma state entrando in un vero e proprio pezzo di storia ungherese. L’interno dei bagni è in stile liberty con 5 piscine interne e 2 piscine esterne.
Entrare qui è un viaggio nel tempo fino al periodo imperiale. La parte esterna comprende un’ampia terrazza attorno alla piscina a onde costeggiata da statue e maioliche colorate. Al piano rialzato si trova una piscina riscaldata e una sauna.

All’interno, invece, si trova il vero tesoro dei Bagni Gellert, la piscina effervescente, una vasca dove nuotare costeggiata da un colonnato e capeggiata da un tetto in vetro.

Da due porte laterali si accede alle vasche calde secondarie, finemente decorati di mosaici e fontane. Due sale speculari e molto simili danno accesso rispettivamente a 2 vasche con l’acqua a diverse temperature dove oziare cullati dal calore naturale delle terme.

Al calar del sole rivestitevi e lasciate i Bagni Gellert. Uscendo dall’edificio, di fronte, si diramano i sentieri che portano in cima alla Cittadella, dove si trova la statua della Libertà. La salita è abbastanza lunga, ma si gode di scorci spettacolari dalle varie terrazze panoramiche affacciate sul Danubio. Un volta in cima, la vista è ancora più bella e con le luci del tramonto la città diventa veramente magica.

Scendete dalla cittadella e cercate del goulash tradizionale per cena in zona Elisabeth Bridge.

GIORNO 2

Il secondo giorno prendete la metro fino a Hosok Tere, la Piazza degli Eroi. La metro di Budapest è un gioiellino uscito dalla mente di Wes Anderson. Le stazioni sono caratterizzate da pilastri in acciaio e biglietterie di legno e le piccole carrozze ricordano più un’antica funicolare che una metropolitana.

 

Arrivati in piazza degli Eroi attraversatela per tutta la lunghezza, superatela e sorpassate il ponte per raggiungere il Parco Városliget. Entrate nel complesso del Castello Vajdahunyad e passeggiate al fresco degli alberi in questo splendido polmone verde cittadino.

Riprendete la metro e tornate in zona Szimpla Kert. Proprio di fianco si trova lo Street Food Karavan Budapest, una corte abbandonata che è diventata un ritrovo obbligato per tutti gli amanti dello street food. Per pranzo è perfetto con una bella selezione di piatti nazionali e della birra artigianale (gli amanti della birra potranno assaggiare la birra alla ciliegia).

Dopo pranzo camminate fino al Parlamento, classico esempio di architettura neogotica, che senza dubbio è l’edificio più famoso della città.
Le visite in italiano si tengono tutti i giorni alle 10:30, 13:45, 14:45 e 15:45 e i biglietti si possono acquistare online.

Terminata la visita superate il Ponte delle Catene per apprezzare appieno l’architettura esterna del Parlamento dalla sponda occidentale del Danubio.

Da qui saranno solo poche centinaia di metri per raggiungere i Bagni Kiraly (Portami lì), la più bella sorpresa di Budapest. Al contrario dei Bagni Gellert, imponenti e maestosi a livello architettonico, ma, aimé, molto ferquentati dai turisti, i Bagni Kiraly sono un’esperienza di sublime autenticità in un’atmosfera edonistica e incantata.
Più piccole, meno costose (l’ingresso costa solo 7 euro) e meno affollate, sono frequentate quasi esclusivamente da capitalini e rappresentano la vera esperienza termale ungherese.
La struttura consiste in 2 sezioni, una interna e una esterna. Nel parco si trova una tinozza in legno con acqua calda e dei lettini per prendere il sole. All’interno, invece, l’ambientazione è meravigliosa. Sotto una cupola di pietra ricoperta di alghe e muschi si trova una vasca ottagonale ammaliante che invita a immergersi per un bagno rigenerante, una fonte di eterna giovinezza calda e accogliente, dove estraniarsi dal mondo esterno e lasciarsi ottundere dai vapori solforosi delle acque termali.

Non guardate troppo l’orologio, lasciate che siano i vostri sensi a decidere quando sarete sufficientemente rilassati per uscire. Le vostre “fatiche” a Budapest sono ufficialmente finite, anche se dentro di voi sapete già che vorrete tornarci ancora e ancora e ancora.

COME ARRIVARE A BUDAPEST DALL’AEROPORTO

Usciti dall’aeroporto seguite le indicazioni per l’autobus 100E, una navetta che collega il centro città in meno di mezz’ora. Il biglietto costa circa 3 euro e si può fare direttamente sull’autobus.
Le partenze sono ogni 20 minuti dalle 3:40 alle 00:40 dal Terminal 2 dell’aeroporto di Budapest.

DOVE DORMIRE A BUDAPEST

Il Club Apartments & Rooms si trova in pieno centro di Pest, in una zona molto tranquilla e in un bellissimo palazzo. Gli appartamenti sono molto graziosi e puliti e l’atmosfera è estremamente casalinga. I prezzi partono dai 42 euro a notte circa.

PRENOTA QUI

Comments

comments