Che sia il kebabbaro sotto casa, la pasticceria che alle 5 sforna cornetti caldi o il paninaro fuori dalla discoteca, tutti ne abbiamo (o abbiamo avuto) almeno uno. Di cosa parlo? Di quel posto magico dove rifocillarsi prima del collasso totale, quell’ultima frontiera godereccia con il doppio compito di saziare la fame e alleviare la sensazione di bruciore allo stomaco e giramento di testa tipici di chi ha bevuto troppo. Funzionerà? Non ha molta importanza; la verità è che tra un hangover e l’altro il junk food post serata (ovvero drunk food) è diventato una droga e non abbiamo più bisogno di accampare scuse per ritrovarci tutti i sabati sera lì, con -10 gradi e un panozzo tra le mani. E all’estero? Ecco cosa mangiare in un post sbronza on the road!

HAMBURG, GERMANIA: FISHBRÖTCHEN UND SPIEGELEI 

Fischmarkt

Amburgo ha una vita notturna pazzesca, con uno dei quartieri a luci rosse più grandi d’Europa in cui si concentra anche la maggior parte dei locali (Reeperbahn vi dice nulla?). A pochi passi troviamo il mercato del pesce che, aprendo la domenica mattina alle 5, è la tappa perfetta per il post serata. Molti di voi storceranno il naso: pesce? Dopo 5 birre e 3 Jägermeister? La prima volta che ci ho messo piede in effetti avevo la nausea, e non capivo se fossero i drink ingeriti o l’odore del pesce fresco. Ma vinta la timidezza iniziale, io e il Fischbrötchen (il tipico panino con pesce simbolo di Amburgo) abbiamo stretto un solido e soddisfacente legame. Per i più schizzinosi, si può provare in alternativa lo Spiegelei, uovo al tegamino accompagnato da patatine fritte. Lecker!

ISTANBUL, TURCHIA: DÖNER e COZZE
Il döner turco è simile a quello che si trova ormai ampiamente423473_10150637977254340_487781719_n
in Italia e Germania, se non che la carne è sicuramente più gustosa e non ha bisogno quindi di mille condimenti e salsine. Perfetto a pranzo così come alle 4 del mattino!
Quello che invece mi ha più colpita ad Istanbul sono i 422676_10150637966869340_410371515_nvenditori ambulanti che ad ogni angolo vendono cozze, cozze ripiene di riso, cozze con limone, ma pur sempre cozze. Alla mia faccia perplessa la mia amica turca ha spiegato che sì, vanno alla grande dopo una bella sbronza.

 

YUCATAN, MESSICO: COCHINITA CochinitaTornata dalla bellissima Feria de Tizimin (un’immensa sagra di paese con rodeo, giostre e discoteche dove fare mattina), ho trovato la mamma del mio amico intenta a cucinare cochinita pibil in giardino. Cochinita è il nome del maialino da latte, mentre pibil significa letteralmente sotterrato e si riferisce al metodo di cottura, in quanto la carne, fatta marinare con aglio e spezie, viene poi cotta all’interno di buche nel terreno. Una volta pronta, la mamma-cuoca metteva la carne in grossi panini che vendeva al mercato di prima mattina. Io l’ho trovato squisito!

 

E voi, quale drunk food avete incontrato sul vostro cammino?

Comments

comments