Il giro del mondo che sia in bici, a piedi, in treno, in mongolfiera o cavallo di un pony è il sogno di tutti i viaggiatori e si stanno moltiplicando giorno dopo giorno le testimonianze di chi da un giorno all’altro lascia il tanto agognato posto fisso per compiere il viaggio della vita.
Per farlo serve una buona dose di coraggio e una buona dose di denaro in un rapporto inversamente proporzionale: più denaro hai, meno coraggio ti serve e viceversa. Qualcuno ha rischiato tutto mettendosi sulla strada senza certezze, qualcun altro ha lavorato duramente per vivere di viaggi trasformando una passione in un lavoro, qualcun altro è un semplice “baùscia” con i soldi di famiglia che si spaccia per avventuriero.
Tutti, però, sono accomunati dal germe di un’idea che sta crescendo lentamente nella società moderna, nelle nuove generazioni, soprattutto tra i millennials, quelli nati dagli anni 80, globalizzati, social, senza più certezze: la vita è troppo breve e non si può sprecarla. C’è un mondo da scoprire, conoscenze che i libri non ti possono dare ed emozioni che non proverete mai seduti a una scrivania.

Ho deciso di incarnare questa idea che condivido pienamente e provare a partire con IndieRoad per il mio Giro del Mondo in bici, un viaggio di 12 mesi da Milano a Pechino all’avventura con solo le stelle a farmi da tetto.

COME FARE IL GIRO DEL MONDO

Come si fa a fare il giro del mondo, come si trovano gli sponsor, come ci si mantiene durante il viaggio, dove si trovano i soldi? La risposta è: non ne ho idea.

Questa pagina sarà un diario che racconterà tutto il percorso che mi porterà, forse, a partire a fine 2018. Non so se sarà un cammino ricco di successi o di insuccessi, ma è senza dubbio il punto di partenza per un’avventura gigantesca.

Parte il progetto Giro del Mondo in bici, Milano-Pechino

Ho ufficialmente deciso di organizzare questo viaggio in bici da Milano a Pechino. Per ora sembra un’impresa impossibile, non tanto fisicamente, quanto organizzativamente.
Se denaro e materiali tecnici mancano completamente, un buon punto di partenza su cui fare affidamento è l’esperienza sul campo accumulata negli anni tra Islanda, Norvegia, Cambogia, Thailandia, Giappone…almeno quella non manca.
Partirò riordinando le idee per stilare un elenco di tutto quello che devo recuperare prima della partenza:

  • Denaro per 12 mesi per 2 persone. Dormendo in tenda o in sistemazioni tipiche, mangiando cibo locale, cucinando autonomamente i pasti 1000 euro al mese in coppia dovrebbero bastare. Goal totale 12.000 euro.
  • Biciclette adatte allo scopo. Due biciclette da cicloturismo di alto livello saranno necessarie, probabilmente anche con qualche modifica per personalizzarle al meglio. Ci sono diversi prodotti adatti allo scopo, ma anche l’idea di una bici artigianale mi solletica. Costo totale circa 2000 euro per 2 bici.
  • Borse da bici. Per portare i bagagli e tutto il necessario sarà obbligatorio procurarsi delle borse bici capienti, resistenti e impermeabili. 2 borse anteriori, 2 borse posteriori, una DryBag molto capiente, una borsa manubrio, 2 borse sottosella, il tutto moltiplicato per 2. Costo totale circa 600 euro.
  • Abbigliamento tecnico. La qualità dell’abbigliamento farà sicuramente la differenza tra un sogno e un incubo. Considerando dei limiti di peso, i capi andranno ridotti all’osso. La scelta dovrà ricadere su abbigliamento per outdoor in grado di restare fresco d’estate, caldo e asciutto d’inverno; asciugatura rapida e leggerezza saranno fondamentali. I più importanti da procurare saranno: giacca impermeabile, pantaloni impermeabili, scarpe impermeabili, maglie termiche e pantaloni termici.
  • Attrezzatura da campeggio. Tutto il necessario per campeggiare e soggiornare in autonomia durante il viaggio andrà recuperato. Tenda in primis, resistente e leggera, possibilmente con spazi ampi. Sacchi a pelo e materassini dovranno anch’essi rispettare degli standard qualitativi alti, per poter sostenere le temperature più fredde e quelle più calde. Il tutto racchiuso in pochi grammi di peso e pochi cm di ingombro. A seguire serviranno lampade di alto livello, fornellino da campeggio, stoviglie da escursionismo, pannello solare per ricaricare i device elettronici.
  • Attrezzatura da ciclismo di qualità, partendo dal casco per viaggiare in sicurezza. Attrezzi per la manutenzione e le riparazioni. In più un dispositivo per ricaricare i device elettronici tramite la dinamo sarebbe utile.
  • Attrezzatura fotografica per poter documentare al meglio il viaggio.

Definizione dell’itinerario del Giro del Mondo

Mi sono svegliato pensando a quale potrebbe essere l’itinerario del Giro del Mondo, sicuramente una parte importante nella pianificazione del viaggio è definire il viaggio in sé, quindi stabilire quale sarà a grandi linee la strada da percorrere. Ho iniziato così a guardare su Google Maps in cerca di risposte. Per andare da Milano a Pechino si possono scegliere diverse alternative. Si può passare a nord o a sud del Mar Caspio, dalla Russia, passando per il Kazakistan, la Mongolia e buona parte della Cina. Oppure dalla Turchia, attraversando l’Iran, Turkmenistan-Uzbekistan-Kirghizistan e infine la Cina. Un’altra alternativa potrebbe essere puntare a sud dopo il Kirghizistan e fare la parte nord dell’India, il Nepal e il Buthan.
L’ipotesi più probabile sarà quella a sud del Mar Caspio per poi definire di volta in volta quale strada vogliamo percorrere.
In quest’ottica perfino il primo tratto del viaggio presenta diverse possibilità:

  1. Percorrere tutta l’Italia per poi traghettare in Grecia e attraversarla fino alla Turchia.
  2. Sconfinare in Slovenia e discendere tutti i Balcani usando la Bulgaria come porta d’accesso a Istanbul.

4 Caffè più tardi ho ancora molti dubbi. Cercherò di chiarirmi le idee con calma. Si accettano consigli.

Ricerca degli sponsor per il Giro del Mondo

Avendo definito gli obiettivi, oggi ho potuto fare una selezione delle aziende da contattare con una mail in cui sono sintetizzate tutte le info sul Giro del Mondo in bici. Tra le macro categorie che ho scelto ci sono aziende nel settore del ciclismo (ovviamente) e dell’outdoor, ma anche aziende che vendono prodotti nel campo della tecnologia e del bike sharing.
Un’idea da proporre ad aziende che producono smartphone/pc/fotocamere, partorita questa mattina, ad esempio, potrebbe essere quella di realizzare tutti i contenuti da pubblicare sul sito e sui social tramite i loro prodotti.

Nella mail, personalizzata per ogni azienda, si propone una collaborazione con post sul blog e sui canali social. Nel caso, l’inserimento dei prodotti dati in uso dall’azienda all’interno dei post. Per farla breve, le biciclette, ad esempio, avranno ampissimo spazio durante il viaggio, saranno presenti in moltissimi post sul blog e sui social, con grandissima visibilità tra i followers.
Spiegati i punti salienti nell’email ho proceduto a inoltrarle ad alcuni contatti marketing che sono riuscito a recuperare tra Linkedin e siti aziendali.
Attendo fiduciosamente risposta.

La prima risposta alla mail sul Giro del Mondo

Sono molto soddisfatto dalla giornata di oggi. Mi sono svegliato per andare al lavoro come tutti i giorni, ma quella che sembrava una giornata ordinaria si è rivelata una sorpresa quando a metà mattina ho ricevuto la prima risposta NON negativa alla mail inviata per la ricerca di sponsor del mio Giro del Mondo.
Si tratta di un’azienda di Bike Sharing di Milano che mi ha chiesto maggiori informazioni su IndieRoad e sul viaggio. Ho risposto immediatamente. Certamente il viaggio va nella direzione dei natali di questa azienda e rispecchia gli stessi principi di ecosostenibilità che questa società promuove.
Per lo meno adesso ho la conferma che le mie mail vengono lette. Mentre aspetto una risposta inizio a inviare ad altre aziende la mia proposta. Per la legge dei grandi numeri, qualcuno dovrà rispondermi.

Ancora risposte alla mia richiesta di sponsor per il Giro del Mondo

Oggi ho ricevuto una doppia risposta alla mia richiesta di sponsorizzazione per il Giro del Mondo in bici. La prima è il proseguo della conversazione con l’azienda di Bike Sharing che dopo la mia replica mi ha chiesto come vorrei coinvolgerli nel mio viaggio. La seconda è di un artigiano di Milano che produce e vende biciclette in città. Ha ben due negozio ed è molto conosciuto tra i milanesi. Nella mail il proprietario mi scrive: “La nostra realtà è piccola, e non riusciamo a farci carico della sponsorizzazione per un progetto come il tuo.
Siamo disponibili ad incontrarti, e a cercare di trovare comunque una forma di collaborazione e di supporto.”
Mi brillano gli occhi solo all’idea e non vedo l’ora di incontrarli.

L’incontro in negozio per il Giro del Mondo

Questa giornata potrebbe segnare una svolta nell’organizzazione di questo Giro del Mondo. In pausa pranzo vado a incontrare Davide, del negozio di biciclette che mi ha risposto l’altro giorno. Mi sono più o meno preparato un discorso da fare. A pranzo esco di corsa e in bici raggiungo il negozio che si trova a solo 1 km dall’ufficio.
Ovviamente era il negozio sbagliato. La mia solita fortuna o la mia solita sbadataggina. Mi prendo il mio due di picche e tornando al lavoro mi prometto di ritentare domani. Il secondo negozio si trova a quasi 5 km dall’ufficio, per cui dovrò ottimizzare i tempi al meglio.
Nulla è perduto.

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